Carema

Carema
Terra di vino e di emozioni
Testi di Margherita Barsimi

Fotografie di autori vari

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A Carema non si arriva per caso. 
Transitando sulla Strada Statale n. 26, si vedono le topie e i tupiun della Bardeisa, che nascondono, come un prezioso sipario, la scenografia della conca a terrazzi regolari.
S’intravvede la guglia elegante e slanciata del campanile, svettante sul circostante paesaggio uniforme di case di pietra e tetti di lose. L’antico borgo si svela solo a chi si mette alle spalle la contemporaneità della piana alluvionale e accetta la sfida dell’antichità della china montuosa.
Come un ago magnetico, il campanile indica la direzione: due soltanto sono le possibili strade che dal basso conducono a Carema. I nomi delle vie e delle piazze sono unici, perché sono rimasti invariati da tempo immemorabile, inossidabili alle mode e alle vicende politiche, fedeli testimoni di un passato mai archiviato! Caseforti, palazzi, fontane, cappelle votive: tutto è documento della civiltà contadina e della cultura del territorio. L’equilibrio, tra il fianco instabile del versante scosceso e l’architettura classica dei terrazzamenti, è giocato tra gli aerei graticci delle viti e i ciclopici muri di sostegno. Muri a secco per sostenere le vigne, arginare le frane e delineare in concreto, sul terreno, le curve di livello che i cartografi disegnano sulle carte delle mappe. Molte e opposte emozioni sensoriali si sommano, ma anziché annullarsi le une con le altre, si sublimano, sorseggiando un bicchiere di Carema… rosso rubino tendente al granato.

Il volume, che ha un prezzo di listino di € 25,00, è stato presentato in anteprima al Salone del Libro di Torino
il 17 maggio 2013 e poi il 2 giugno 2013 nell'ex Centrale Idroelettrica di Carema.