La parlata di Trausella

 La parlata di Trausella
di Vittoria Carola Vignola

La-parlata-di-Trausella.jpgTrausella, a 654 metri sul livello del mare, è un ameno villaggio situato in una delle più suggestive vallate canavesane: la Valchiusella.
Fattori socio-economici hanno reso e rendono la comunità trausellese particolarmente esposta al cambiamento. La comunità prebellica di tipo agricolo, con una “cultura” relativamente stabile, omogenea e condivisa, è ora un gruppo sociale eterogeneo nel quale, accanto ai pochissimi anziani portatori di saperi, valori, comportamenti e tradizioni propri del mondo agricolo-montano originario, si amplia la fascia dei portatori di altri saperi e valori, in quanto partecipi di ruoli socio-professionali diversi e di situazioni comunicative più ampie.
Il cambiamento sociale si riflette in una diminuzione dell’area di diglossia; l’italiano sostituisce spesso il dialetto come sistema primario (lingua materna). Esso, inoltre, si accompagna a un mutamento del codice, rilevabile più a livello lessicale che non morfosintattico e fonologico. In particolare, il mutamento si evidenzia nella caduta di arcaismi che erano esclusivi della comunità; nell’assunzione nel codice di significanti appartenenti a dialetti dominanti, come il “piemontese”; nell’acquisizione di neologismi.
Questa raccolta di lemmi rispecchia tale situazione linguistica nella quale convergono le esperienze di più generazioni. Il volume che è in commercio a € 30,00 è stato presentato in anteprima domenica 28 settembre 2014, alle h. 18, durante una merenda sinoira da Anita a Trausella.