Il Canavese Occidentale.

6. Il Canavese Occidentale. Terra d’acciaio
Tra storia, natura, arte e fede
Testi di Franco G. Ferrero
Fotografie di Enrico Formica

img_il_canavese_terra_acciaio.jpgDa epoche antichissime nel Canavese Occidentale si è diffusa l’estrazione e la lavorazione dei metalli, evolutasi oggi in avanzate tecnologie per lo stampaggio a caldo dell’acciaio. Il Medioevo ha lasciato qui importanti testimonianze in centri storici fortificati, dei quali si possono ancora vedere le torri d’accesso ai “ricetti” (a Barbania, Busano, Levone, Lombardore, Oglianico, Salassa), oppure veri e propri castelli (a Front, Rivara, Valperga, Rivarossa), mentre una natura dolcissima e armoniosa è connotata dai segni lasciati sul paesaggio dall’uomo nella secolare attività di lavorazione della terra: dall’ambiente prealpino della Carella di Pratiglione alla brughiera della Riserva della Vauda. Ma il Canavese Occidentale è anche terra d’arte e di fede, con il Sacro Monte di Belmonte, patrimonio dell’umanità, il Santuario di San Firmino a Pertusio e con straordinari tesori d’arte e di architettura dislocati un po’ ovunque, da Canischio a Cuorgnè, Forno, Prascorsano, Rocca Canavese, San Colombano Belmonte, San Ponso e assai spesso sconosciuti.
Il volume è stato presentato al Salone Internazionale del Libro di Torino 2012 e ha un prezzo di copertina di € 30,00.

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